Certificato HACCP: che cos’è e che cosa c’è da sapere

Le imprese che operano nel settore alimentare sono tenuti a seguire tutte le norme in merito alla sicurezza alimentare e all’igiene. Chiunque manipola, produce e vende cibi e / o bevande, deve garantire la sicurezza alimentare. Tutti gli alimenti devono essere stati trattai, prodotti, conservati e trasportati in ottemperanza alle indicazioni di legge. Per garantire tutti questi aspetti, ogni operatore deve aver ricevuto un attestato HACCP. Per iniziare, vediamo che cosa significa e poi anche che cosa individua questa certificazione di cui si sente così tanto parlare ultimamente.

Che cos’è l’HACCP

La certificazione HACCP è obbligatoria per chiunque viene in contatto con del cibo o anche delle bevande. Questo acronimo significa analisi dei potenziali rischi igienici e controllo dei punti critici. Tutti i datori di lavoro che operano nel settore alimentare devono avere la certificazione in seguito a un corso che specifica tutte le regole sull’igiene alimentare onde scongiurare ogni genere di rischio per il consumatore finale.

La normative prevede anche che ogni impresa debba stilare un manuale che va personalizzato di volta in volta. Infatti, il manuale riguarda solo e unicamente l’azienda e i rischi legati all’attività svolta nonché le misure per prevenirli. Tutti gli operatori, manuale alla mano, potranno quindi controllare e vigilare sul posto di lavoro conoscendo i rischi di contaminazione e igiene alimentare.

Il manuale HACCP

La certificazione HACCP, cioè il manuale, deve individuare eventuali rischi biologici, chimici e fisici presenti in aziende. Inoltre, vanno elencati tutti i punti critici che potrebbero creare un rischio da controllare con attenzione. Sono da includere anche i limiti di accettabilità rispetto ai punti critici individuati. Il documentò descrive anche i modi previsti per controllare le fasi citriche e ridurre i rischi che en derivano. Sono contenute nella certificazione HACCP anche le procedure per verificare che le misure adottate stiano effettivamente dando i risultati sperati. Infine, la certificazione riguarda anche tutti i documenti di cui l’impresa deve dotarsi in merito alla sicurezza alimentare.