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Halloween oggi è una festività dedicata sopratutto ai bambini: una notte di strani incontri, in cui streghe, scheletri, zingari, diavoli e indovini si aggirano muniti di lanterne, ceste e campanelli. I bambini anglosassoni mettono in scena il ritorno dei morti abbigliandosi in modo bizzarro e spaventoso. Così, travestiti, suonano i campanelli di tutte le case illuminate cantando una canzone generalmente lugubre. E' obbligatorio per gli adulti mostrare un grande spavento alla loro vista, e correre speditamente a prendere mele, noccioline, frutta candita, biscotti e soldini da mettere nelle loro ceste. In America i giochi tradizionali e le decorazioni della festa di Halloween sono conosciutissimi da tutti.

La strega sulla scopa, la zucca verdeggiante, il gatto nero e lo scheletro sono i suoi simboli. La festa di Halloween è dunque un vero e proprio raduno di spiriti. Esiste un ulteriore aspetto di questa celebrazione che deriva dal suo carattere antico di "festa stagionale". Essa viene fatta risalire alla osservazione dei cicli della natura di un popolo dedito alla pastorizia che celebra il tempo di mettere al riparo le mandrie, quando alla fine di ottobre, comincia a sopraggiungere l'inverno. In questo periodo infatti la mietitura è ormai compiuta: arancio e il nero sono dunque i colori di questo giorno (l'ultimo di ottobre) e rappresentano rispettivamente la mietitura e la morte. Molti dei prodotti della natura sono per questo motivo componenti essenziali della festa di Halloween. I costumi in se stessi hanno un'importante funzione, che è quella di esorcizzare le paure più arcaiche.

I bambini, in questo giorno, hanno infatti la possibilità di travestirsi "terrorizzando" gli adulti, che, a loro volta, sono costretti a essere tolleranti con i bambini, i loro giochi e i loro scherzi, spesso tremendi. Durante la notte di Halloween non viene punito neppure quello che è considerato lo "scherzo" più fastidioso, cioè rompere con un sasso i vetri delle finestre delle case e apparire attraverso l'apertura. Il più delle volte, però, i bambini insaponano soltanto i vetri, ed è anche usanza tollerarli mentre annoiano o interrompono continuamente i discorsi degli adulti. La festa di Halloween, alla quale non si è ammessi senza essere stati invitati e nella quale ci si traveste con sembianze di spiriti maligni, è anche una versione non riconosciuta del sabba delle streghe. Le decorazione nei carri ne sono testimonianza, come pure gli abiti, mentre l'uso di offrire dolci, noccioline e mele è abbastanza recente e di derivazione inglese.

   

Durante questa notte gli esseri spaventosi, che popolano i sogni, i fantasmi, l'uomo nero, gli animali feroci, vengono messi allo scoperto e i bambini ne assumono le sembianze scacciando via in questo modo le paure e le ansie. Assumendo connotati terrificanti, infatti, si calano in una situazione nella quale possono inconsapevolmente prendere in considerazione la morte di se stessi. E per i genitori questo rappresenta l'equivalente per un rito sacrificale. Così il "dramma" viene messo in scena, portato alla luce in una bizzarra notte di espiazione.

Da un punto di vista psicologico questo significa la possibilità di depotenziare certe paure, ma nello stesso tempo, questo comportamento implica anche confrontarsi con i problemi che prima o poi entreranno a far parte della cultura delle persone adulte. In ultima analisi, tutti i giochi dei bambini anticipano quello che succederà da grandi. Il connotato specifico della festa di Halloween va dunque al cuore del problema, che in linea generale, tende ad essere dimenticato dalla maggior parte della gente. L'abbigliamento dei bambini in questa circostanza ha la funzione inoltre di attenuare la loro paura degli adulti. Mediante l'adorazione dei travestimenti di Halloween essi sono infatti liberi di indulgere ai propri desideri ed a fantasie aggressive. In tutti i costumi e negli usi legati a questa possiamo cioè ritrovare la costante ripetizione del tema dell'aggressione contro l'adulto e il turbamento del suo mondo privato.

 

E' nella forma del travestimento, per il quale i grandi devono mostrarsi enormemente spaventati, che i bambini abbandonano temporaneamente la loro identità acquistando la libertà dalla sorveglianza e dai rimproveri degli adulti. In Halloween, i genitori hanno l'obbligo di essere permissivi con i bambini, e il meccanismo psicologico dunque si ripete, con l'aggiunta degli altri significati che sopra si è evidenziato.

 

 

 

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